Restaurata una campana del Duomo di Tivoli
ASSOCIAZIONISMO
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LIONS CLUB TIVOLI HOST
Restaurata una campana del Duomo di Tivoli 
di Vincenzo Pauselli
i.lettera.jpg3.restaurata.jpgl restauro della fontana monumentale di San Silvestro, l’illuminazione della strada che porta al Villaggio Don Bosco, il restauro dell’Edicola di San Marco, sono solo alcuni degli interventi effettuati dal Lions Club Tivoli Host nell’ambito del Service permanente “Ama la tua Città”, il cui fine è appunto quello di contribuire al restauro del patrimonio artistico e culturale di Tivoli. L’attenzione del Club si è concentrata, quest’anno, sul Duomo della città, e più precisamente sul progetto per ridare la voce a una delle sue campane che resta muta da oltre venti anni. Si tratta della campana della Sagrestia i cui rintocchi, dentro e fuori la chiesa, annunciano l’uscita del sacerdote e l’inizio della funzione. Questa campana, che risiede fin dal 1657 all’interno di un campanile a vela, ha smesso di funzionare allorché, nel corso dei lavori di sistemazione del tetto, venne chiuso il grande foro attraverso il quale una lunga e pesante corda scendeva fino a terra dove, tirata da robuste braccia si annunciava ai fedeli. La storia delle campane della Cattedrale di San Silvestro (il Duomo viene chiamato anche Cattedrale in quanto è la Cattedra del Vescovo) è legata alle vicende storiche della nostra città. La Cattedrale deve la sua forma attuale al Cardinale Giulio Roma, nominato Vescovo di Tivoli nel 1634, che fece radere al suolo la vecchia Basilica e ne fece costruire un’altra completamente nuova spendendo 50.000 scudi; ciò che rimane della chiesa originaria è il campanile alto 45 metri in stile romanico. Quattro erano le campane situate all’ultimo piano della torre campanaria: la più piccola era chiamata “Campana del Salvatore”, perché era stata realizzata dalla omonima confraternita nel 1607; la “Forestiera” prodotta alla fine del trecento dal maestro Cicco, era così detta in quanto scampanellava soltanto in occasione della morte di un forestiero. La più grande fu rifusa nel 1715 grazie al finanziamento del Capitolo e dei Canonici del Duomo; la campana mezzana infine, era stata fusa nel 1388 per celebrare la vittoria dei tiburtini contro l’esercito francese. Il Club, raccogliendo il pensiero di Don Fabrizio Fantini Parroco della Cattedrale, si è attivato per ridare voce a questa antica e storica campana. Un progetto specifico è stato redatto e dovrà essere realizzato in breve tempo approfittando dei lavori di restauro della Sagrestia. L’intervento da eseguire consiste nella messa in sicurezza della struttura muraria e nella realizzazione della elettrificazione della campana dotandola di motore, ruota, telebatterie e impianto elettrico, per una spesa prevista di circa 8.000 euro. Il Club organizzerà iniziative tese a promuovere la raccolta dei fondi necessari per la esecuzione dei lavori; la prima di tali iniziative è il concerto del coro polifonico «Città di Tivoli» diretto dal Maestro Alessio Salvati, che si terrà domenica 21 dicembre alle ore 18,00 presso la Cattedrale di San Lorenzo. L’idea di voler restaurare questa campana merita di essere premiata con un grande concorso di pubblico; quanti vorranno intervenire avranno l’opportunità di ascoltare dell’ottima musica e soprattutto di contribuire concretamente al recupero di un importante pezzo di storia della nostra città.

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